Salve sono Monica De Propris. Sono la sorella di Valentina vi ringrazio che ancora dopo tanti anni, vi ricordate di mia sorella.
inviato da Daniele Cini, il regista
Sono passati vent’anni, e ad oggi Valentina ne avrebbe compiuti 49, se il mondo in cui le era capitato di nascere fosse stato migliore.
Magari sarebbe stata ancora lì, negli angoli nascosti di una stazione, con in mano un cartone di Tavernello. Magari no, avrebbe trovato una via, un ragazzo di cui innamorarsi, un gruppo di amici che l’avrebbero aiutata a ricostruirsi.
Verso la fine di luglio in uno di quei pomeriggi in cui il caldo la faceva prepotentemente da padrone siamo andati con Adamo a fare una visita agli ospiti della comunità Gli Amici di Valentina. Quando siamo arrivati, come al solito ci ha accolto Nicola, che era però più rabbuiato del solito e dopo poco tempo abbiamo capito il perché del suo malumore.
Valentina, trentenne senza fissa dimora, muore nella notte del 25 novembre 1988 a ridosso dell’edificio e del marciapiede posto lungo la facciata principale della stazione Termini di Roma. La notte, da poco trascorsa, era stata una delle più fredde degli ultimi decenni, dove al ghiaccio si erano sovrapposte a più riprese abbondanti coltri di neve.

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