
Caro Evio, ci incontriamo da venti o venticinque anni, “neppure ricordo quanti” ogni volta in un posto diverso, per una battaglia , l'ennesima da condurre a spron battuto a cavallo di due ronzini consumanti dall'uso e dalla fatica. Siamo due strani personaggi io e te Evio, capaci come siamo nell'aver fatto tante cose, insieme e non, e poi di nuovo incontrarci, tu poeta barbone ed io poltrone accasato, con tanto di moglie e figli, da parte mia “quattro in buona salute”, grazie a Dio.
Ogni volta siamo riusciti ad inventarne una, e quando non si trattava di battagliare insieme per il diritto alla casa, lo abbiamo fatto per il diritto alla mobilità dei disabili, per i senza fissa dimora,
E' difficile trovare le parole giuste per trasmettere tutti i sentimenti e le emozioni che mi attraversano, difficile spiegare il perchè di una certa scelta di vita.
Inizilamente penso sia stato quel grido di amore mai ascoltato o la perdita di due persone a me molto care. Per la strada ho trovato amore, solidarietà, la voglia di raccontarmi per ciò che sono e non per ciò che vorrei essere. Vivere la realtà, viverla in tutte le sue sfaccettature.
Vita
Quando ti penso,
infame vita,
mi viene l'angoscia.
Inizio a pensare e a maledire.
Maledico che sono nato,
e spero di morire.
Son troppo vile per morire,
son troppo vile per vivere.
inviato da Daniele Cini, il regista
Sono passati vent’anni, e ad oggi Valentina ne avrebbe compiuti 49, se il mondo in cui le era capitato di nascere fosse stato migliore.
Magari sarebbe stata ancora lì, negli angoli nascosti di una stazione, con in mano un cartone di Tavernello. Magari no, avrebbe trovato una via, un ragazzo di cui innamorarsi, un gruppo di amici che l’avrebbero aiutata a ricostruirsi.
Dopo il successo al Teatro Belli e successivamente quello del Kantiere, su invito dell'associazione Via Lattea Onlus, espressamente dal presidente Adamo di Pippo(aspirante clochard) ci troviamo nella a me cara Tor Bella Monaca al fianco del CIS per una giornata di festa. Prima di partire alla volta di ALba (CUNEO), speriamo di farvi passare una giornata "diversa", assistendo a questo spettacolo, non spettacolo di questa compagnia di barboni: per sfatare quei pregiudizi comuni che affiancano la figura del clochard.

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