inviato da Pasqualino
Sono uno rintronato fin dal lontano 1941 blaterava un vecchio barbone avvinazzato - rintronato dalle luci dei bengala - dalle sirene d'allarme - dai boati delle bombe concomitanti al momento in cui nacqui - sono un rintronato da ancor prima in feto - dalla paura di mia madre lasciata sola abbandonata - sono rintronato dagli sguardi beffardi e dai toni compassionevoli ricevuti a bizzeffe in quei primi anni e dopo - sono rintronato dall'ira funesta di mio padre da quando a guerra scaduta tornò a casa - sono un rintronato x eccellenza -
Dal mondo della canzone a difensore di diritti civili, sempre e comunque da interprete e grande protagonista.
Decidendo di ricordare nell’odierno alcuni fatti del personaggio Domenico Modugno, l’immagine che mi sovviene è quella di un uomo il quale, colpito da ictus, in difficoltà di movimenti, si vede costretto ogni volta nei vari spostamenti, a far uso di un bastone, in sorta di trascinamento.
Chateaubriand diceva:"La culture c'est le pourquoi des choses"..."La cultura è il perchè delle cose".
Perseguo costantemente i miei obiettivi.
Analizzo. Studio. Ri-analizzo. Agisco.
Sono passati solo 26 anni, il cammino è lungo. Ancora molte esperienze da vivere (EX-PER-IENZA: EX= da; PER= verso un luogo sconosciuto; comporta sempre dei rischi). Mi nutro di sapere, questo mi fa andare avanti con la voglia di sconfiggere tutte le paure, di affrontare tutto e tutti. Alla ricerca costante di nuove esperienze, nuove avventure.
TEKFESTIVAL '08
7 maggio ore 17 al cinema Farnese, Campo de' Fiori sarà proiettato
il film del genere documentario "Il carnevale di Dolores" di Cristina Mantis
Con Dolores, Evio Botta, Gli Amici Di Valentina, Emmaus...il mondo dei senza dimora non è più sommerso...
È passata una settimana dalla serata fatta a mio sostegno e io ancora non riesco a svegliarmi ed uscire da questa fiaba che mi avete fatto vivere o forse sarebbe meglio dire rivivere, perché quella fiaba era la mia fiaba. Non ho parole per poter esprimere ciò che provavo e che provo tuttora nel rivivere scrivendo i ricordi di quella serata che aveva un’atmosfera magica, fiabesca appunto, era così irreale che non sentivo neppure i dolori che i rimbombi della cassa che avevo sopra la mia testa avrebbero dovuto causare. Vedermi circondato da così tanto calore umano giuntomi da persone viste per la prima volta o non viste per niente perché non illuminate da riflettori. Ho ritrovato amici che erano anni che non rivedevo e ne ho fatti dei nuovi e ho respirato un’aria diversa, magica. Emozionante è stato rivedere quella vecchia carogna di Adamo, mio migliore amico e compagno di battaglie che insieme abbiamo portato nella capitale (Attenti a quei due!) per i diritti dei più indifesi affinché tutti possano avere pari dignità.

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