GLI AMICI DI VALENTINA : per Valentina
Salve sono Monica De Propris. Sono la sorella di Valentina vi ringrazio che ancora dopo tanti anni, vi ricordate di mia sorella.
Arrivederci
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| Autore | Albero |
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| amministratore | Inviato: 26/2/2009 9:48 Aggiornato: 2/3/2009 8:47 |
Webmaster ![]() ![]() Iscritto: 6/5/2007 Da: Inviati: 24 |
Buon giorno, io mi scuso tantissimo per il ritardo.
Raccontare la storia di Valentina per noi è stato un onore webmaster sanja radivojevic inviato 8 febbraio 2008 |
| Autore | Albero |
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| amministratore | Inviato: 2/3/2009 8:51 Aggiornato: 2/3/2009 8:51 |
Webmaster ![]() ![]() Iscritto: 6/5/2007 Da: Inviati: 24 |
inviato da Monica il 10 febbraio 2009
Vi ringrazio di avermi risposto. Sà io ero piccola quando lei ci ha lasciato ma i ricordi che ho di lei sono tanti era bella e molto intelligente, studiava ragioneria con ottimi risultati poi a un certo punto non è stata più lei è cambiata. Comunque ci sarebbe tanto da dire che un piccolo spazio non basterebbe. Io sono, ribadisco, contenta che dopo 20 anni esiste ancora questo centro e spero che sia veramente di aiuto a chi ne ha bisogno. Adesso la saluto e aspetto una vostra risposta. Ciao |
| Autore | Albero |
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| adamo | Inviato: 2/3/2009 8:54 Aggiornato: 2/3/2009 8:54 |
Matricola ![]() ![]() Iscritto: 13/6/2007 Da: Inviati: 4 |
Ciao Monica,
Ti rispondo con un po di ritardo e mi scuso. Alla domanda che poni, circa l'interesse nostro riservato ancor oggi a Valentina a venti anni circa dalla morte, ti rispondo. E' un interesse che parte da lontano, ma senza esserci stato mai abuso da parte nostra, o il venir meno ad un riserbo maggiormente dovuto a Valentina, non fosse altro di non dover prestare il fianco, specialmente alle speculazioni, sempre pronte a colpire persone salite per disgrazia, direttamente o indirettamente agli onori della cronaca. Oggi senza per questo abusarne infrango alla regola, intanto perchè il tempo lenisce ai mali, e poi perchè sei tu Monica a chiedere, allo scopo di capire qualcosa di più di Valentina, come e nel diritto tuo di sorella che, all'epoca dei fatti eri, come mi par di capire poco più che una bambina. Si puo dire oggi come ieri che la storia degli amici di Valentina, nasce nel momento in cui un gruppo di senza fissa dimora, all'epoca chiamati barboni messi per disgrazia davanti ad una di loro morta assiderata, si ribellarono. Questi chi sono? Sono Evio Botta all'epoca poco più che trentenne. Anch'egli ai margini a cui va dato il merito, d'essere stato l'iniziatore dell'intera faccenda in seguito intitolata: " Gli amici di Valentina". Dire ancor oggi di questi, specialmente per me che ho vissuto e partecipato alla storia, e come aprire un enorme gigantesco vaso, e vederne uscire uno dopo l'altro un insieme di personaggi. Tra questi Evio Botta con l'aria sua di sperla lunga, a precedere gli altri. Decine e decine per lo piu scomparsi o deceduti, con quelle loro arie le più variegate, smesse e solo raramente pensanti, la tipica espressione, che non si capisce mai quel che pensano, se ridono o piangono. Come zio Peppe l'ex ergastolano, con la carica d'umanità e bisognoso egli stesso di qualcuno con cui stare oltre ad un tetto per ripararsi. Marisa l'unica donna della comunità, non ricordava o fingeva di non ricordare essa stessa da dove veniva, ed era specialmente nel tempo delle "occupazioni" la mamma conclamata e di tutti. E poi Emanuele, Tonino, Luciano, Nino, e tanti tantissimi altri con quel loro modo ultimo di uscire dal vaso e tuttavia disponibili come sempre alla voglia collettiva come era stato in quello di reagire, una volta almeno, alle angherie sofferte e quando proprio non c'era altro alla malasorte. Molti di questi, Monica, sono gli stessi che, quella tragica mattina scoprirono il corpo senza vita di Valentina. Avevano mille e piu ragioni per allontanarsi, ma rimasero li in piedi a vegliarla, a difenderla persino, specialmente da un vigile urbano, quando questi nell'idea di nasconderla alla vista della gente che s'era li ammucchiata, non pensò di meglio che raccogliere da terra dei sacchetti di plastica normalmente usati come contenitori di cartacce e rifiuti da quanti vi stazionavano. Questa e una parte della storia degli amici di Valentina che mi onoro di raccontare, insieme a quello di dire di Valentina che é stata molto piu di quanto essa stessa voleva far apparire negli anni bui della sua esistenza. Quel tanto di più che e l'amore dato e ricevuto in ambito famigliare almeno fino al giorno della tragica decisione. Quel tanto e di più che e dato da una figlia voluta e partorita e tuttavia toltagli, per andare in adozione fin dalla nascita a persone sicure e degne di questo nome! Quel tanto di più dato dalla famiglia sua d'appartenenza e in una sorta di meditazione che dura ancor oggi. Quel tanto e di più del dopo. E siamo noi: Io Adamo Di Pippo, Evio Botta, zio Peppe, Nino e quanti altri che oggi dimentico. Orgoglioso ognuno d'averla scelta in quel freddo mattino di novembre come amica ideale da adottare e da proteggere. Con gli amici tutti di Valentina Adamo Di Pippo inviato 19 febbraio 2009 |
| Autore | Albero |
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| amministratore | Inviato: 2/3/2009 8:59 Aggiornato: 2/3/2009 8:59 |
Webmaster ![]() ![]() Iscritto: 6/5/2007 Da: Inviati: 24 |
inviato da Monica 19 febbraio 2009
"Buongiorno sig.Adamo la ringrazio di avermi risposto, una splendida lettera e piena d'amore per tutte le persone che come Valentina hanno e avranno bisogno di persone come voi. Si io ero adolescente quando mia sorella Valentina ci ha lasciato avevo circa 15 anni, però ho dei forti ricordi di mia sorella quando stava bene e si curava era una splendida sorella. Non mi ha mai trattato male e mi ha sempre voluto bene. Devo però anche dire che mamma e papà hanno sempre cercato di aiutarla, farla tornare a casa ma niente. La sua meta era sempre la stazione termini, era più forte di lei, non riusciva a star lontana da quel posto. Molte volte penso in modo un pò rabbioso a mia sorella perchè non è possibile che una bella ma soprattutto intelligente ragazza abbia dovuto fare quella fine come se foste stata abbandonata dalla sua famiglia che in realtà non era così. L'ultimi giorni di vita di Valentina erano in una casa famiglia dove mio padre e una signora Cesira, non sò se la conoscevate, l'avevano portata ma come ho detto prima lei conosceva solo la stazione termini. Vorrei tanto sapere che fine ha fatto la figlia di mia sorella ma sò che è impossibile sapere, io ero molto piccola quando lei avuto la bambina e i miei cioè mamma e papà non se la sono sentita di adottarla. Ora la saluto e l'aspetto ancora se vuole può anche farmi domande su mia sorella ne sarei felice un saluto da Monica |
| Autore | Albero |
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| adamo | Inviato: 2/3/2009 9:02 Aggiornato: 2/3/2009 9:06 |
Matricola ![]() ![]() Iscritto: 13/6/2007 Da: Inviati: 4 |
inviato 20 febbraio 2009
Ciao Monica. Rispondo alla tua mail indirettamente attraverso due fatti che mi hanno visto come attore e protagonista insieme. Uno vecchio di venti anni circa, l'altro piuttosto recente risale a non più di trenta giorni or sono. Una mattina di fine settembre o i primi d'ottobre, trovandomi di transito a piazza del cinquecento, mi imbattei a ridosso della stazione termini di Roma, in una giovane donna. Poteva avere ventinove o trentanni. 'L'impressione immediata che ne ricevetti, e che si trattava di una che bazzicava li nel posto. Il sorriso aperto, la socievolezza, facevano pensare di lei come di una persona accogliente gioviale. Sono passati da allora all'incirca venti anni. A corto di dettagli, ricordo solo che a partire da un certo momento, ci ritrovammo quella mattina seduti all'interno del bar dell'allora stazione termini, per consumare insieme una modesta quanto imprevista colazione. Se dicessi ancor oggi d'averla invitata per sola simpatia o buon spirito Samaritano, direi una grossa cavolata. Ero del resto giovane in quei tempi e libero di legami, e lei aveva insieme i requisiti per richiamare all'interesse i spiriti anche più inquieti maschili. Giusto il tempo per consumare cappuccino e cornetto ed ecco che la giovane donna fin li carina, assunse ad atteggiamento di totale distacco. Gli occhi specialmente diventarono piccoli, nascosti, la bocca leggermente piegata sembrò irridere. Già permaloso per natura, ferito nell'orgoglio mi voltai, presi l'uscio e di li a poco ero lontano. L'altro episodio a distanza di venti anni circa, mi ha trovato dopo l'annuncio di una semplice telefonata, messo di fronte ad una giovane piuttosto carina, il volto suo sorridente, sotto lo sguardo attento dell'amica con cui era giunta accompagnata. La prima frase con cui dopo essersi presentata lei apri il dialogo e stata: " Io Signor Adamo, sono del tutto convinta di essere la figlia di Valentina, la stessa di cui, attraverso la vostra associazione, lei come altri avete onorato alla sua persona." In quanto al primo episodio, che la giovane della stazione termini di Roma potesse essere la stesa Valentina di cui da oltre un ventennio ci vede in suo nome occupati, e un dubbio che mi porto dietro da tutti questi anni. Riguardo invece al secondo incontro ho la quasi certezza, come la diretta interessata, che sia la stessa bambina tolta venti anni prima a Valentina, subito dopo la nascita per essere data in adozione ad una coppia che offriva al momento migliore garanzia e affidabilità rispetto alla stessa madre Valentina. In quanto alla mail in risposta, credo Monica che in queste righe vi sia quanto di più in mio possesso tu potessi umanamente immaginare e aspettarti. Cordialmente Adamo |
| Autore | Albero |
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| amministratore | Inviato: 2/3/2009 9:11 Aggiornato: 2/3/2009 9:11 |
Webmaster ![]() ![]() Iscritto: 6/5/2007 Da: Inviati: 24 |
inviato da Monica il 1 marzo 2009
Ciao Adamo, come stai? Come sempre ti ringrazio di avermi risposto. Per quanto riguarda la storia della ragazza che diceva di essere figlia di Valentina è arrivata anche ha noi, però dopo varie ricerche e certezze purtroppo si è visto che non era lei. Non coincideva l'anno e il mese di nascita e poi la nostra famiglia si ricorda che la bambina di Valentina era mulatta. Io vorrei tanto conoscerla chissà un giorno. Volevo sapere la vostra associazione si dedica solo alle persone disagiate come era mia sorella ho fate altro? Molte volte vado nel vostro sito però vedo sempre le stesse immagini forse oltre la vialattea avete altri siti se ci sono mi piacerebbe tanto avere gli indirizzi. Comunque sono proprio contenta di aver avuto la possibilità di comunicare con lei. Mi piacerebbe sapere dove stà esattamente il centro "Amici di Valentina"; mi piacerebbe tanto venire una mattina ha vedere il posto sempre se voi lo desiderate ne sarei veramente onorata. Io non voglio essere invadente se lo sono le chiedo scusa è che parlare con voi il conoscere qualcuno che forse ha conosciuto mia sorella per me è come se lei stia vicino a me, come già ho detto purtroppo con mia sorella ci ho vissuto poco ma quel poco ho anche dei belli ricordi mi voleva molto bene ed era proprio la classica sorella maggiore c'erano 16 anni di differenza non erano pochi. Ora la saluto e la ringrazio tantissimo che lei mi abbia di nuovo risposto e che avete subito avuto fiducia in me un bel Ciao da Monica |





