Che senso ha signor presidente degli stati uniti d’america giocare al rilancio. Forse che qualche miliardo in più ho in meno elargito mettono i popoli al riparo dall’angoscia e dalla paura di fronte all’immane tragedia come quella consumata.
inviato da Paqualino
leggo: - I closchard saranno controllati e schedati per motivi di sicurezza in un apposito registro istituito presso il viminale.
Quanta sollecitudine e accortezza! Mi viene molto da pensare all'uomo nero cattivo di cui tanto si parlava nelle lunghe serate invernali specialmente ai bambini, prima di mandarli a letto alla luce di candela. Una riscoperta dunque di quel lontano passato
inviato da Cristina Mantis
Una sera, in un vicolo di Trastevere, ho incontrato Evio. Era il periodo in cui giravo il documentario, forse anche per questo il nostro impatto è stato immediatamente amichevole. Entrambi in qualche modo non ne potevamo più, di un sacco di cose. Ma ricordo che i suoi occhi brillavano come quelli dei bambini, e sopra quella barba sapevano di buono più del cibo fumante dai tavolini, e intanto sentivo sparire quel senso straniante del sentirsi disadattati, e, al contempo, prendeva a crescere quella voglia inespressa di far avere un seguito all'indignazione. Al di là di poche oasi umanitarie, lo impensieriva la disattenzione generale per chi vive, per qualunque motivo, in una condizione di grave disagio. Anch'io lo pensavo, ma solo conoscendo Evio ho potuto capire quanto il mio, come quello della maggior parte di noi, in fondo resti un disagio privilegiato. Perdersi è un po' come non riuscire a rientrare, ma niente è paragonabile a non avere una casa. A non poter abitare.
Ciao Evio.
Hai voluto recitare a tuo modo ‘per l’ultima volta’ di fronte a pochi amici fedeli le cose della vita, così come la hai sempre vissute e interpretate. Poi, il tempo giusto per un esame finale. Hai appoggiato al muro il Bastone su cui ti appoggiavi negli ultimi tempi. Hai riposto nel comodino le pagine ultime che hai scritto e che Naiva ha recitato per tuo conto. Ti sei spogliato dei panni oramai smessi e, con la faccia sul cuscino, hai chiuso gli occhi e ti sei addormentato per l’ultima volta.
AI DOMICILIARI I DUE AGENTI DELLA POLFER ACCUSATI D'AVER UCCISO UN SENZATETTO.
I due hanno ammazzato come ci e stato ricordato dalla cronaca un senzatetto piuttosto vecchio e avanti negli anni. Lo hanno ammazzato a forza di pugni e calci, squarciandogli come e facile presumere alcuni importanti organi vitali. Il tribunale del riesame ha inteso derubricare il reato loro contestato di omicidio volontario in pretereintenzionale, così che nel giro di di giorni, si sono visti scarcerati con la concessione degli arresti domiciliari.

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